Siamo stati (anche noi) al concerto di Liberato

Siamo stati (anche noi) al concerto di Liberato

Ebbene sì, nonostante questa rubrica voglia essere indirizzata ai suoni House e Techno, non abbiamo resistito e abbiamo deciso di andare al live Liberato in quel di Milano sabato 9 Giugno, spinti da sincero interesse e curiosità per la performance.

La location scelta per l’evento, sponsorizzato da Converse, è spettacolare: Piazza delle donne partigiane, in pieno quartiere Barona, zona dura e cruda della città meneghina, che risulta molto coerente con l’immagine dell’artista campano.

Arriviamo sul posto alle 18.30, con più di 3 ore di anticipo sull’inizio del concerto e ci accorgiamo subito di una cornice di pubblico equamente distribuita tra ragazzi e ragazze, l’età media era sinceramente più alta di quanto ci aspettassimo. Questo a nostro avviso ha generato un’atmosfera molto tranquilla e matura, unita ad un’organizzazione davvero impeccabile che ha consentito una gestione serenissima del sold out dell’evento.

Liberato inizia alle 21.45, apre il concerto al grido di “ue milaness” e attacca subito con “9 maggio”, la sua ultima uscita, che fa consumare sin da subito le corde vocali dei suoi fan, per chiudere con “Tu t’e scurdat’ e’ me”.

Il live è curatissimo, con visual pazzeschi uniti ad una padronanza davvero notevole degli strumenti, che consente alcune variazioni sul tema rispetto alle basi delle tracce, anche se onestamente ci aspettavamo qualcosa di più a livello canoro.

Insomma i tre individui misteriosi sul palco sono davvero dei musicisti, Liberato tiene alla grande il palco, non è un fenomeno da baraccone alimentato dall’hype, sembra esserci davvero della sostanza dietro, oltre all’alone di mistero che si è generato attorno alla figura dell’artista e la geniale strategia di comunicazione che lo ha sostenuto fino ad adesso.

D’altronde non ci si esibisce al club2club come è avvenuto lo scorso novembre  o al Sonar a Barcellona il prossimo weekend senza aver davvero una precisa identità artistica.

Nel complesso ci sentiamo di dire che ne è valsa la pena, la curiosità era troppa ed è stata tutto sommato soddisfatta, speriamo di poter sentire presto nuovi inediti!

 

MUSIC ALWAYS.

 

 

 

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